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Il vero significato di 'STICAZZI e di altre espressioni del dialetto romano

Alcuni sostengono che il romano (o romanesco) non è un dialetto ma un vernacolo, altri lo considerano una parlata, altri ancora un dialetto vero e proprio. Prima di ogni altra cosa, comunque, il dialetto romano è storia, ha una letteratura di tutto rispetto (basta pensare al Belli o a Trilussa, ma anche banalmente al film Il Marchese del Grillo). In questo post, che fa seguito al post sull'etimologia e l'uso del termine  càzzo, vi spiegherò soprattutto il significato dell'espressione 'sticazzi e di alcune altre locuzioni tipicamente romane.

 'sticazzi
 
È scientificamente provato (lo sanno tutti, ci sono le prove) che il 90% dei non romani usano 'sticazzi in modo sbagliato. E allora chiariamo subito che a Roma 'sticazzi non è sinonimo di "wow!" come molti erroneamente credono. Ha il significato esattamente contrario: significa "non me ne importa niente".

Esempio corretto:
  • collegaSai che mi hanno nominato Direttore Generale?
  • rispostaE 'sticazzi (varianti: e 'stigrancazzi! oppure: 'sticazzi nun ce lo metti?
traduzione: il fatto che ti abbiano promosso non suscita in me alcun interesse né la benché minima ammirazione.
Esempio sbagliato:
  • domandaDevi alzarti presto per andare a lavoro?
  • amicoNo, sono il Direttore Generale e faccio come mi pare.
  • risposta'sticazzi! Ti ammiro davvero!
Questo secondo dialogo è esemplificativo dell'uso sbagliato dello 'sticazzi. Un romano, infatti, sceglierebbe piuttosto tra due espressioni, la prima per una persona antipatica la seconda per un amico:
  1. me cojoni! = riconosco il tuo risultato, ma intendo sminuirlo e sottolineare la tua boria
  2. mortacci! = sono sinceramente ammirato e felice per te
Per una lezione magistrale sull'uso di me cojoni e 'sticazzi vedete il video di Enzo Castellari. Una esemplificazione eloquente sull'uso dello 'sticazzi si trova anche nello spezzone di Mastroianni e nel film Maschi contro Femmine con Paola Cortellesi. La differenza tra uso corretto e uso scorretto di 'sticazzi è spiegata da Enrico Brignano alle Invasioni Barbariche.
 'sto càzzo 
Per i non romani (que)sto càzzo è semplicemente il singolare di 'sticazzi. E invece manco pe' gnente! (=le cose non stanno assolutamente in questo modo). Dato che lo considerano il singolare di 'sticazzi, lo usano nello stesso modo sbagliato pensando che sia un'esclamazione di ammirazione.
Il romano quando utilizza l'espressione 'sto càzzo la accompagna con il tipico gesto delle mani che tracciano nell'aria il perimetro di un triangolo la cui base inizia all'altezza del viso e il cui vertice poggia inequivocabilmente sull'inguine. 'Sto càzzo è frequentemente utilizzata come risposta in svariate circostanze, ad esempio:
  • D: Che si mangia stasera? R: 'Sto càzzo.
  • D: (al citofono) Chi è? R: 'Sto càzzo.
Questo secondo esempio richiama un'altra locuzione romana: "Fra' Càzzo da Velletri". Velletri è una cittadina dei Castelli Romani piuttosto famosa per aver dato i natali a questo tanto citato quanto ignoto frate Càzzo. Un nome piuttosto impegnativo, che ha meritato al religioso una gloria imperitura. I romani usano Fra' Càzzo da Velletri come risposta quando ritengono sciocca la domanda dell'interlocutore. Esempio:
  • D: E poi chi ha cambiato la ruota della macchina? R: Fra' Càzzo da Velletri (=chi altri vuoi che abbia cambiato la ruota della macchina? Io, naturalmente).
  • D: (al citofono) Chi è? R: Fra' Càzzo da Velletri (=perché mi porgi questa domanda quando la risposta è palesemente scontata?).
Uno degli usi più comuni di 'sto càzzo è quello di utilizzarlo come aggettivo dimostrativo con l'aggiunta di "de", ad esempio: 'sto cazzo de semaforo è sempre rosso, 'sti cazzo de auti nun passano mai (a Roma "auti" è il plurale di auto = autobus).
 Bella fratè 
È il saluto tipicamente romano, utilizzato prevalentemente nella fascia di età tra i 15 e i 35 anni e via via sempre più infrequente. Perché gli anziani non lo utilizzino è un mistero a tutt'oggi insoluto.
Il Bella fratè viene considerato anche il simbolo del linguaggio coatto. Il vero e proprio saluto è "bella", che sottintende "mi auguro che questa giornata sia bella per te". Il bella viene solitamente personalizzato con il nome dell'amico: bella Francè, bella Giusè, bella Robbè, bella Mà (che può essere: bella Mamma, bella Marco, bella Marisa, bella Manilo etc.).

 Nun m'hai da rompe er càzzo 
Espressioni simili: m'hai popo popo rotto er càzzo o nun me cacà er càzzo. Quando senti pronunciare questa espressione ad un romano è meglio che, qualsiasi cosa stai facendo, smetti di farla. Perché i romani sono tutti cavalieri neri (se non conosci la storiella, vedi il video Er cavaliere bbianco e er cavaliere nero). E se non smetti poi so' càzzi (tua).
    Altre espressioni tipiche e molto diffuse a Roma (ma non esclusivamente) sono:
    • cazzàro (persona poco attendibile che tende ad amplificare narrativamente la realtà)
    • cazzòne (individuo poco affidabile, propenso a giocare e scherzare anche in consti poco opportuni, spesso poco sveglio dal punto di vista intellettivo)
    • rompicàzzo (persona molesta --> nun m'hai da rompe er càzzo)
    Frequentemente queste espressioni sono precedute dal vocativo 'a ('a cazzaro! 'a cazzone! 'a rompicazzo). In questi casi è obbligatorio alzare il tono della voce e allungare la vocale finale: 'a cazzarooooooooo!
    Quando la frase inizia con 'a (ad esempio: 'a fijodenamignottaaaaaaaa!) il vero romano deve poggiare la mano di taglio sulla guancia, o con il palmo rivolto verso l'esterno (come nella foto qui sopra) o con il dorso della mano controlaterale accanto alle labbra. Non fate l'errore di pensare che questo serva per amplificare il suono: tale gesto va eseguito anche quando l'interlocutore si trova a 5 centimetri da voi.


     Fijo de na mignotta 
    Esistono centinaia di modi per indicare chi pratica il mestiere più antico del mondo. L'espressione più tipicamente romana è senza alcun dubbio mignotta. Come è noto, mignotta deriva dalla contrazione di m(ater) ignota, cioè "madre sconosciuta". Si scriveva sui documenti degli orfani, i quali quindi risultavano letteralmente dei figli di una mignotta. Quando si utilizza tale espressione, tuttavia, non si intende mettere in dubbio l'onorabilità della madre ma ribadire la stronzaggine del figlio. Il gesto che accompagna fijo de na mignotta può essere sia quello della mano accanto alla bocca (quando viene urlato a qualcuno che ha fatto o sta facendo qualcosa che consideriamo riprovevole) sia quello del braccio teso, nel qual caso fijodenamignotta non viene urlato ma detto fra sé e sé: "anvedi 'sto gran fijo de na mignotta".

     Càrcola 
    Letteralmente significa "calcola", cioè "tieni conto che...". Nell'uso romanesco quotidiano è un riempitivo, un invito a porre attenzione su ciò che si sta dicendo: "carcola che quando sono arrivato lì c'era 'na fila che partiva dar Tufello" (possibili risposte: me cojoni, 'sticazzi).


     'tacci tua 
    L'invocazione dei parenti defunti è molto frequente tra i romani. 'Tacci tua è la forma contratta di a li mortacci tua. Altre varianti sono: mortacci!, alimò!. Se venite nella Città Eterna sentirete spesso anche l'espressione 'tacci de Pippo. Non si è mai capito chi fosse questo Giuseppe (Pippo) né cosa abbiano fatto di così grave i suoi congiunti, ma deve essere qualcosa di molto grave perché qui a Roma vengono ingiuriati spessissimo.
    A noi romani piace essere precisi, per cui spesso specifichiamo anche quante generazioni di parenti defunti stiamo ingiuriando: 'tacci tua e de tu nonno.
    Il Pupone in foto mostra il gesto tipico che accompagna il 'tacci tuaIl braccio proiettato verso l'avversario è usatissimo soprattutto nei litigi automobilistici. Se si va sulla Nomentana o sulla Salaria nell'ora di punta si può ammirare una selva di braccia tese che neanche nei raduni dei Figli della Lupa.



    99 commenti:

    1. M'hai popo popo rotto er cazzo è bellissima! Prima o poi la farò dire da qualcuno in un mio romanzo... :-))

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      1. Poi però devi dirmi il titolo del romanzo :)

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      2. E sti cazzi?

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      3. E STI GRANDISSIMI SCAPPELLATI CAZZI?

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      4. E sti gran cazzi non ce li metti?

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      5. a distanza di 2 anni, oramai avrai finito di scrivere li tuo romanzo... Or dunque, dicci il titolo, seno ce fai pensa a tutti che sei 'n cazzarooooooo!!!!

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      6. a quest'ora avrai finito il romanzo... oppure sei 'n cazzaroooooo? :)

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    2. ottimo mini dizionario! :-)
      direi che nel secondo esempio del direttore generale (quello sbagliato), se utilizziamo un mortacci SUA riflessivo ha il senso che intendi. Un mortacci TUA lo interpreto più come un "sto a rosicà".
      nel paragrafo del mortacci, segnalo le varianti "mortanguerieri" che mi piace tanto, "mortacci-stracci" più simpatico, e anche "li mortacciacci tua". E infine un imperituro e fantastico (solo chi lo pronuncia ne coglie il senso liberatorio) "MA LI MORTACCI TUA.... E DI CHI NUN TE LO DICEEEEEEEE", che rende l'insulto anche episcopale.

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      1. In realtà mancano moltissime espressioni, ma provvederò nei prossimi mesi, magari ce le dividiamo.
        Ottima disquisizione sul mortacci. Sul "...e de chi non te lo dice" a me piace la variante "e chi nun te lo dice 'n piedi" :)

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      2. classica è "co' 'a mano arzata" ;)

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      3. Mi sono divertita fino alle lacrime grazie al link su FB della mia collega di stanza! "Mortanguerieri" l'ho appreso da un'altra collega... sono settentrionale, ma residente a Roma, e ho molto da imparare! :-)
        Salutissimi, Annarita

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      4. Mi sono divertita fino alle lacrime grazie al link su FB della mia collega di stanza. "Mortangueriri" l'ho appreso da un'altra collega. Sono settentrionale, ma residente a Roma, e ho molto da imparare.
        Salutissimi a tutti, Annarita

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      5. Mi sono divertita fino alle lacrime grazie al link su FB della mia collega di stanza, mentre "mortanguerieri" lo avevo appreso da un'altra collega. Sono settentrionale, ma risiedo a Roma, e ho ancora molto da imparare! :-)
        Salutissimi a tutti, Annarita

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      6. Ai tempi del mio liceo, in quel di Ostia, andava molto in voga anche il mitologico: "Mortacci tua e de chi nun te lo dice co'la mano arzata e co' la voce de Mike Bongiorno!" ...."mortaaaaaccituaaaa!" (detto tipo "Allegriaaaa!")

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      7. "co la voce de mike bongiorno"

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      8. C'e' pure l'animadelimortacci tua! :D

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      9. "...e de chi nun te lo dice co' la voce de Mike Bongiorno" seguito da un sonoro "mortacci tua" detto appunto imitando il compianto presentatore: questa variante l'ho sentita da Fiorello.
        Un'altra perla rara è invece merito di Lillo e Greg che sponsorizzando un corso di francese per romanacci, decantavano la possibilità di poter dire "mortasci tua" con la tipica erre arrotata e la cadenza francese. Meravigliosa!

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      10. Questa c'ha l'abbocco. Quando tutti prendono, alzano la manina e dicono "Li mortacci tua!!!", gli si risponde "salutate 'sto cazzo"

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      11. Scusate, ma aggiungerei anche la variante qualitativa come in "l'anima de li MEJO mortacci tua". :)

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    3. Oddio anche io pensavo che ‘sticazzi fosse wow in romanesco!
      Io che non sono romano penso che per dire certe cose bisogna essere romani.
      Siete diretti, questo è sicuramente un pregio!

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      1. Se il post è servito anche solo per far capire a te il vero significato romano dello 'sticazzi, sono soddisfatto :)

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      2. scusate ,io sono romano e non è per prendervi in giro davvero ,ma come potevate pensare che " sti cazzi" fosse "wow" ? ( giuro non è una provocazione ma semplice curiosità) ma già la parola nn vi fa pensare a qualcosa di negativo ?

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      3. Tento una ipotesi: se i cazzi in questione fossero degni di nota... parte un WOW, no?

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      4. No, se i cazzi fossero degni di nota, in questo caso si passa immediatamente al singolare: cazzo!
        (es. j'ho dato 'n carcio 'n culo e j'ho detto che nun me doveva rompe li cojoni! Risposta: cazzo!)

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      5. sticazzi può essere confuso con WOW semplicemente perchè in tutte le regioni del nord Italia viene utilizzato in quel modo.

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    4. Mortacci Roccia stavolta il +1 te lo sei proprio meritato.:))

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      1. 'tacci, Loran, certo che me lo merito. Ma comunque se non fai +1 'STIGRANCAZZI! :)

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      2. Me fai morì Roccia. :-)))))

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    5. Riguardo all'ultima parte del post (quello relativo alle inopportune invocazioni dei defunti), meno male che non sono romano! Però un tempo anche dalle mie parti espressioni simili erano usate spesso.

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      1. Qui a Roma abbiamo sempre tenuto molto ai Lari :)

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      1. Ale, se riesco a farti ridere sono contento. Ma non esagerare, non voglio sulla coscienza un'asfissia eheheheh

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      2. Non vedo ancora il commento della mia amica Cinefilante che col "cazzo" ci muove i treni! Quando leggerà questo post andrà in estasi. Da cazzo, appunto! Unico appunto sborone che mi permetto di fare da romano è: se la gente ha bisogno di un tutorial per evitare fraintesi nel comprendere queste basilari espressioni, ebbene è meglio che si tenga fuori i confini del raccordo anulare! :-)

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      3. C'hai raggione, Ballestrè, ma tocca pure istruilli 'sti barbari, no?

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      4. Ma quali Barbari, quelli vengono dar norde,qui si dice burini, ma li mortà te se deve spiegà proprio a te l'italiano eh!?

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      5. ma quali barbari che quella è una parola di quelli che vengono dal norde; se dice burini(o al massimo all'antica burrini), a li mortà ma che te se deve spiegà proprio a te! l'italiano?

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      6. Taccitua, Andrè, i burini sanno come se usa 'sticazzi (i burini so' comunque laziali, no?). Anche i ciociari lo sanno usà, carcola. So' i barbari, i siciliani e tutti i non-laziali che nun capiscono un czzo de romano.

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      7. Ma te prego......quante ne uso de ste terminologie nun poi capi fraté.......mortacci tua che te sei n' ventato........sto cazzo de roccia é troppo forte. ......

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    7. limortacci del ballestrero che m'ha mandato un sms per invitarmi alla discussione! :-D post divertentissimo e istruttivo! va da se che quando citofono a qualcuno e sento "chi èèeeee?" il mio primo pensiero corre a STOCAZZO!
      la mia accezione preferita comunque è quella "le cose non stanno proprio così"!
      Volevo anche raccontare che qualche sera fa ero ad una cena con degli amici e stavo raccontando del precedente post in cui ero intervenuta dicendo che dicevo "cazzo" quando ancora non andava di moda... Sono stata ripresa con le seguenti parole "guarda... è sempre andato di moda!"...

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      1. Limortè, e che c'avevi bisogno di sir Ballestrero per essere invitata? Sei de casa, qua, Cinefila.
        Anche se i tuoi amici hanno ragionissima, la battuta rimane comunque un capolavoro :)

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    8. Stavo cercando di tradurre le espressioni nel mio dialetto, ma ormai mi sono "romanizzato" e sto incontrando grosse difficoltà. Ahahah! :-D E comunque, mica lo sapevo che "mignotta" derivasse da "mater ignota"?! Grazie Roccia, farò uscire questa cosa in una conversazione stasera e mi sentirò intelligente (sempre che non lo sappia nessuno)! :-D

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      1. E allora? Hai fatto la tua porca figura?

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      2. Ma guarda, non lo so, perché una mia amica si ricordava che derivasse da qualcos'altro (l'ha anche spiegato, ma non ho prestato attenzione perché stavo pensando al fatto che m'avesse rubato la scena). In pratica, nulla di fatto.

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      3. Le verie ipotesi etimologiche le trovi su wikipedia.
        Secondo me la più convincente è e rimane quella di filius m.ignotae.
        Quella del francese mi sembra una forzatura (non quanto quella del portoghese, che è davvero troppoa nche per i linguisti più spudorati). Quella del mihi ignota è verosimile, ma il rasoio di Occam continua a indicare che la più attendibile è mater ignota :)

        PS. Non farti mai rubare la scena! Se ti mettono alle strette, ricorda il motto dell'inWonderBlog: "lo sanno tutti, ci sono le prove". Di fronte a questo non potranno far altro che tacere e venerarti. E se non lo dovessero fare, dichiara di essere un lettore dell'inWonderBlog. Ha lo stesso effetto di supercalifragilischirespicalidoso.

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      4. Hai ragione, avrei dovuto terminare con "lo sanno tutti, ci sono le prove", ma temevo di infrangere i diritti di copyright (che poi, è meglio che non lo prenda a vizio, altrimenti rischierei di metterlo in qualsiasi frase, un po' come mi sta succedendo ultimamente con "Oddio!". Sono una spugna, porca miseria!). Comunque, tanto per la cronaca, mi ha raccontato proprio della derivazione dal francese.

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    9. per Roccia: grazie!!!! troppo gentile!!!
      per matteo: vai col romano! una bella pacca sulla spalla ad un amico che non vedi da tempo, accompagnato da "limortaccitua" non ha prezzo! ;-D

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      1. Ahahah! Beh, "limortacci" è l'unica espressione che non riesco ad utilizzare e non perché la veda come qualcosa di offensivo, è che non la sento del tutto mia. Però, in effetti, la scena merita davvero! :-D

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      2. ma la migliore era "li mortacci tua e de tu nonno in cariola co le gambe de fora a pijà er fresco"

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      3. e daje, e pubblica e nun me sfaciolà

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    10. Roccia ormai sei mio maestro e mentore..:D sto post andrebbe messo tra i libri de testo scolastici

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      1. La mia segreteria sta trattando con il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca affinché ciò che ti auspichi divenga realtà. Tacci loro.

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    11. prima di dedicare qualche minuto al post della frociarola mi sento di aggiungere il "li mortacci tua e de tre quarti de a palazzina tua!" che mi ha sempre incuriosito il perché si esclude quel quarto di condomini.... :-D

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      1. Come! come! Come ho potuto dimenticare questa meravigliosa espressione!
        Ero consapevole di aver trascurato tutto il reparto "offese colorite e complesse" (tipo: "te do 'n pugno sur petto che ce faccio la nicchia pe' la madonnina" o "te strappo la spina dorsale e te ce frusto") perché voglio scriverci un post apposito. Ma lo spettacolare "3/4 della palazzina tua" meritava di essere citato! Rimedierò con un post riparatore, tipo Lucia Annunziata.

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    12. Vabbé, visto allora che stiamo in tema di dire tutto (ma proprio tutto) vi riporto un altro mortacci storico, molto usato in passato dalle parti del ghetto di Roma. In risposta all'offesa "li mortacci tua" si ribatteva "li morti mija sò stati 'nfornati coll'anima de li mejo mortacci tua!"
      Lettori dell IWB non cominciate a farmi i PC (politicamente corretti). Questo è folklore romano e basta :-)

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      1. Vergogna, Ballestrero! Il tuo commento è antisemita, ingeneroso e offensivo. O almeno sarebbe definito così se non fossi sull'inWonderBlog, tra persone intelligenti, quindi tranquillo ;)

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    13. Grazie Roccia, l'intelligenza è merce rara di questi tempi e l'IWB è anora un porto sicuro!

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    14. Grandissimo articolo.Lo sto facendo leggere a chiunque per diffondere il verbo.Mitico Roccia!!!

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      1. Grazie, Emiliano! Diffondi la Vera Conoscenza del significato DOC di 'sticazzi! :)

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    15. Riguardo a "mortacci tua" mi pare che manchino varianti importanti usate in vari contesti, come ad esempio "l'animaccia tua", che è appena un gradino sopra a " 'ci tua", oppure "l'anima de li mejo mortacci tua" che và detto prendendo una certa rincorsa e accompagnato dal lento sollevarsi del già citato braccio teso.

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      1. Sì, massi, i mortacci sono declinati in diverse varianti ma la mimica è fondamentale!

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      2. m'hai fatto ammazzà, troppo bello

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    16. mi direste anche l'origine di "mortanguerieri", variante di "mortacci"? grazie!

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      1. Mortanguerieri è una delle numerosissime (e virtualmente infinite) variazioni nate con l'intento di camuffare la parolaccia, cioè di dire e non dire. Per chiari motivi cattolici, sono più numerose le operazioni di "camuffaggio" delle bestemmie.
        Alcuni esempi: porco zio, porcoddue, porcamadosca, zio cane etc.

        Riguardo ai mortacci, oltre a quello citato possiamo trovare anche: mortàlleri, mortàsseri, mortàngoli, mortipperi...

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    17. Niente male! Ma in alcuni punti vorrei proporre delle aggiunte, ad esempio il "sto cazzo" alcune volte è usato come sinonimo di "mei cojoni", è considerato un' abbreviazione di frasi tipo: "sto cazzo de gianni che s'è inventato!"

      Altro punto quello di "bella fratè", ovvio che non è usato dagli anziani, è un'invenzione molto recente, la generazione dei miei nonni non l'ha mai usato, neanche da giovane.

      Per "fijo de na mignotta" il gesto a braccio teso non preclude il fatto di poterlo urlare, come ad esempio quando l'autobus parte senza aspettarmi... XD inoltre può essere usato anche in modo positivo, sempre per ribadire acutezza di una certa azione di qualcuno, in questo caso si aggiunge "sto' fijo" davanti alla frase invece di "a fijo".

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      1. Benvenuto, naqevius!
        Rispondo alle tue osservazioni con un post a parte. Lo troverai online più tardi :)

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      2. bellissimo Roccia, mi permetto di aggiungere che in caso di espressione ammirata fijo de nà mignotta ha l'accezione di paravento a para...

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    18. sto fijo de na mignotta! si usa anche in accezione positiva per dimostrare ammirazione per qualcuno

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    19. Ecomunque sulle mille varianti di e sti cazzi? non si può non nominare il Grande Capo di Lillo e Greg!!!

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      1. Benvenuto, Andrea!
        Impossibile dimenticare il Grande Capo Estiqatsi!
        Lillo e Greg sono gli ambasciatori della romanità nel mondo.

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    20. Mi sono divertita fino alle lacrime grazie al link su FB della mia collega di stanza, mentre "mortanguerieri" lo avevo appreso da un'altra collega. Sono settentrionale, ma risiedo a Roma, e ho ancora molto da imparare! :-)
      Salutissimi a tutti, Annarita

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      1. Brava, Annarita! Apprendi la sacra romana lingua e diffondi il verbo, 'tacci tua!

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    21. Annari', amo capito, te sei divertita. Dacce tregua.

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    22. direi che e' tutto giusto .. solo sul "bella" aggiungerei che storicamente e' stato preceduto da "bella prova" o anche "bella prova frate'" usato quindi per sottolineare apprezzamento rispetto a qualche azione compiuta , ma poi anche semplicemente come benvenuto , riferito all'azione di essere uscito de casa e essersi unito al gruppo

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      1. La derivazione storica del "bella" (del quale ho parlato nel post Fijodenamignotta, me cojoni...) non la conoscevo.
        Il fatto che sia una contrazione di "bella prova" è convincente, mi convince di meno la traslazione dal "bella prova" a "ciao"...

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    23. Grazie per la mini guida, simpatica e utilissima per ogni evenienza :)

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      1. Prego, la causa dello sticazzismo va promossa sempre e ovunque! :))

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    24. Grandissimo veramente Roccia! Farai anche un post con la classica "fettina de culo"? Ahahaha daje daje fratè :p

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    25. A Ro' ce fai un post pure con la classica "fettina de culo"? Ahuahuahua sono valtellinese ma er romanesco è a seconda lingua mia (e pure er core giallorosso :p) grazie fratè!! <3

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    26. Mi hanno appena detto 'sticazzi, e da non-romana senza questo meraviglioso glossario non avrei saputo come vivere questa nuova esperienza!
      Grazie mille :)))

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    27. Mi piacerebbe conoscere le espressioni gergali per "schiaffone"... Grazie!

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      1. du' pizze so' er minimo!

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    28. E pensare che io appena giunto a Roma dar Nord diversi anni fa ebbi almeno l'umiltà di chiedere all'inizio cosa significasse sticazzi e invece è vero che certi nordisti ( e pure qualche sudista devo dire) usano lo sticazzi in maniera assolutamente impropria. E io pure che mi affannavo e mi affanno tuttora a correggerli perchè mi da quasi fastidio che uno dopo che glielo ho gentilmente e dico gentilmente continui a fare lo stesso errore. E manco fossi un Romano DOC!!!
      Un saluto e complimenti per il blog

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    29. Maaa... quello su 'fijo de 'na mignotta' in realtà (secondo la Crusca) pare verebbe dal francese "mignonne" per indicare una concubina o preferita ai tempi della dominanza francese. Mo' trovo la fonte.

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    30. Concordo, comunque devo rilevare che l'uso di sticazzi non è unicamente romano, ma largamente diffuso ed invalso, anche in tempi non recenti, nel nordest, col diverso significato appunto di interiezione di stupore, peraltro rigettata dal romanesco come correttamente esposto sopra.

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    31. malimortacci vostra quante ne sapete......

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    32. mi inchino davanti a cotanta chiarezza. sul tema andava fatta luce. da romano trapiantato a milano molto spesso l'uso errato mi provoca fitte al cuore. mi permetto solo di criticare l'espressione "e 'sti cazzi nun ce lo metti" in quanto, essendo plurale, è piuttosto "e 'sti cazzi nun ce LI metti".

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    33. "Sto cazzo" va benissimo pure quando l'amico ti dice "Adesso sono Direttore Generale" e tu "Aaaahh...sto cazzo!"lasciando sfumare la O con lieve smorfia della bocca. :D

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    34. Ahahaah grande!! Fossi in te aggiungerei che Stocazzo vuol dire anche semplicemente "no" "Pioveno.. esci a pija er pane?" "se se stocazzo"

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    35. dopo i 35 non si usa bella "fratè" per una questione di rispetto. sicuramente gli under 35 si rivolgono agli over 35 co l'appellativo di zio, da cui bella "Zì" con laz pronunciata TS

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    36. Non so se te l'hanno già scritto ma sarebbe da aggiungere anche la variante di significato di 'sto cazzo' utilizzata con intonazione differente (l'importanza dell'intonazione sarebbe da affrontare in un trattato a parte): e cioè 'sto cazzo de...' più il nome del soggetto dell'invocazione. Nel significato di "guarda che è riuscito a fare/dire/mangiare/qualsiasi azione degna di nota. Esempio: ti finisci un panino intero di Pippo a Tivoli in 2 minuti pure se sei uno stecchino. Ecco che il tuo amico sottolinea il prodigio: "Sto cazzo de Vincenzino! Mica te ce facevo"! che sta quindi per: "Guarda un pò il mite Vincenzo! Non me lo sarei mai immaginato!".

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    37. Hai dimenticato "Ammazzate oh" e consimili, espressione di apprezzamento, ammirazione e/o meraviglia !

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